Skygate

Il progetto riguarda una torre di osservazione per il birdwatching all’interno del Pape Nature Park in Lituania.L’ispirazione è strettamente legata alla curiosità, istintiva e tipica dell’infanzia, di arrampicarsi su un albero per scoprire cosa questo nasconda. Così i due elementi verticali in basso rappresentano il tronco, la componente di stabilità, alla quale è possibile ascendere attraverso una prima scala che conduce quindi alla chioma. Questa è pensata come costituita da un susseguirsi di lamelle in legno, attraverso cui, come tra le fronde di un albero, filtra la luce del sole per dare vita a un vero e proprio microcosmo che il visitatore può osservare direttamente. Così, nelle pareti verticali, si alternano piante a casette per uccelli, dotate quest’ultime di una doppia apertura: quella esterna riservata agli uccelli stessi, e un foro nella parte interna, che permette un contatto visivo col regno animale senza interferenze.L’obiettivo dell’arrampicata però trascende l’albero in sé ed aspira a un’altezza ulteriore.  Una successiva scala conduce infatti oltre la chioma, a rivedere il cielo da un’altezza di … metri.A questo punto l’architettura stessa di Skygate sfida l’osservatore. Il frame rettangolare in legno propone, sulle due uniche pareti laterali, altrettante scale verticali, di un’altezza complessiva di … metri. Su di esse si potranno avventurare, per raggiungere i diversi piani di osservazione, non soltanto i visitatori interessati al birdwatching ma anche coloro che dovessero scoprire in sé la necessità di arrivare più in alto, intuendo il vero obiettivo della struttura: il cielo, per l’appunto. Tra la soglia di partenza e quella di arrivo, Skygate vuole rendere al visitatore l’esperienza del viaggio, porlo di fronte al coraggio necessario a procedere, restituirgli l’arricchimento che ne deriva, soprattutto in termini di una maggiore conoscenza di sé stesso, dei propri limiti e del loro superamento.In una visuale più ampia, inoltre, Skygate si presenta anche come landmark, un punto di riferimento paesaggistico. Ad esso si giunge infatti, all’interno della riserva naturale, tramite una passatoia completamente pensata in legno che si snoda dal sentiero principale fino a racchiudere il prato sottostante in una piazzola di pianta circolare, all’interno della quale è riprodotto l’ecosistema della foresta. Mentre le varie specie animali vivono liberamente tutt’intorno, il sentiero torna a svolgersi in linea retta e l’osservatore si trova di fronte a Skygate che, da questa prospettiva, grazie alla sua struttura rettangolare racchiude il cielo come fosse una cornice il cui contenuto muta in base alle diverse ore del giorno, alla luce che vi penetra, alle stagioni e alle condizioni atmosferiche. Il percorso del visitatore continua e giunge fino al laghetto della riserva, sulla cui superficie si ripropone un semicerchio in legno per godere completamente del panorama e dei molteplici ecosistemi del parco.