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Il limbo è per definizione un luogo di confine, il bordo che separa la materia dall’essenza, in cui il tempo si sospende e lo spazio si dilata fino a perdersi del tutto.Da questa ricerca è nata la proposta per un centro benessere riservato ai pochi e selezionati ospiti di un hotel di lusso nel sud del Messico. La struttura preesistente, inserita nel parco dell’hotel, è stata ripensata con l’obiettivo di evocare tranquillità, calma, fuga dalla realtà materiale. Ad essa si arriva percorrendo il parco da ovest ad est, mentre sull’asse verticale sono disposti i vari servizi a cui il visitatore può accedere. All’interno dell’edificio si susseguono quindi diverse sale, adibite ciascuna ad un proprio uso. Queste contengono soltanto gli elementi essenziali, affinché ogni eventuale distrazione venga ridotta al minimo e al visitatore riesca più facile concentrarsi su sé stesso. La sala del tè e la sala del massaggio sono circondate sui quattro lati da acqua e appaiono come isole galleggianti, in cui è possibile dimenticarsi del mondo esterno. Le pareti di vetro contengono canne di bambù che proiettano in un tempo remoto e antico, in cui le costruzioni prendevano spunto e materia direttamente dalla natura. Nella sala delle vasche, le pareti di vetro e bambù diventano infine mobili: come porte scorrevoli possono modificare lo spazio in cui sono inserite, chiudendolo o ampliandolo a seconda delle esigenze del momento. La nota flessibilità delle canne di bambù, che si adattano ai movimenti del vento senza spezzarsi, connota il carattere di questo luogo, in cui nessuna resistenza, né nello spazio fisico né in quello mentale, viene opposta al cambiamento.